Film sul pensiero creativo: Creare insieme

Su idee che è impossibile avere da soli e su come si forma una squadra attorno a un problema.

24/08/2026
Film sul pensiero creativo: Creare insieme
Parte 6 di 7: creare insieme

Film sul pensiero creativo: Creare insieme

Sesta parte di sette. Su idee che è impossibile avere da soli e su come si forma una squadra attorno a un problema.

La parte più parlata della selezione: qui quasi tutto si regge sui dialoghi e sul piacere della competenza altrui.

Moneyball / «L'arte di vincere» (2011)

Il manager di un povero club di baseball smette di comprare giocatori in base alla reputazione e comincia a comprarli in base a un unico indicatore sottovalutato.

Temi: cambiare la metrica invece di aumentare il budget, il conflitto dei dati con l'esperienza degli osservatori, la resistenza del settore a un approccio nuovo, il prezzo di una scommessa su un'idea non verificata.

Retrogusto: calmo, intelligente, sobriamente incoraggiante. Un film con la sensazione di una vittoria avvenuta là dove non la si aspettava.

Spotlight / «Il caso Spotlight» (2015)

La redazione investigativa di un grande giornale verifica una regolarità là dove prima si vedevano casi isolati.

Temi: il metodo di indagine come mestiere, il lavoro con documenti ed elenchi, la disciplina di non pubblicare prima di avere il quadro completo, la responsabilità delle istituzioni.

Retrogusto: serio, trattenuto, lascia rispetto per la professione e una rabbia sorda verso il sistema. È girato apposta senza scene a effetto, e si sente.

The Big Short / «La grande scommessa» (2015)

Alcune persone, indipendenti l'una dall'altra, notano nel sistema finanziario ciò che tutti gli altri preferiscono non vedere.

Temi: verificare i dati primari invece dei rating, la solitudine di chi arriva a una conclusione impopolare, la cecità collettiva, spiegare il complicato in linguaggio semplice.

Retrogusto: rabbioso, ironico e trascinante. Si guarda come una commedia e finisce come una sentenza, ed è questa combinazione a restare.

Seven Samurai / «I sette samurai» (1954)

Un villaggio ingaggia dei guerrieri per difendersi, e metà del film è dedicata alla formazione della squadra e alla preparazione.

Temi: la selezione dell'organico per funzioni, l'addestramento di chi non è addestrato, il piano di difesa come problema ingegneristico, il rapporto tra i mercenari e coloro che proteggono.

Retrogusto: epico e triste. Tre ore e mezza che lasciano la sensazione di aver vissuto quel tempo insieme ai personaggi.

Ocean's Eleven / «Ocean's Eleven - Fate il vostro gioco» (2001)

Una squadra si forma per un compito preciso: ogni membro copre una tappa del piano.

Temi: la distribuzione dei ruoli per tappe, il piacere della professionalità altrui, lo stile come parte del progetto, la fiducia dentro il gruppo.

Retrogusto: leggero, elegante, impeccabilmente divertente. La pausa perfetta tra i film pesanti della selezione.

Steve Jobs / «Steve Jobs» (2015)

Tre presentazioni, tre conflitti dietro le quinte, un uomo che sa pretendere e non sa fermarsi.

Temi: il ruolo del committente e del curatore nel processo creativo, l'esigenza e il suo costo per chi sta intorno, il riconoscimento del contributo altrui, l'immagine pubblica contro la vita privata.

Retrogusto: elettrico e discutibile. I dialoghi corrono a ritmo di scioglilingua, gli spettatori sono divisi sul protagonista, e commentare il film è più interessante che vederlo.


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